Monografia
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GALETERIA, Luigi Gli organi collegiali amministrativi / Luigi Galateria.- reimp.- Milano : Giuffrè, 1975.- 2 v. ; 25 cm. - (Università degli studi di Macerata ; 5) (Brochado) : Compra DIREITO ADMINISTRATIVO / Itália, ORGANIZAÇÃO ADMINISTRATIVA / Itália, ÓRGÃOS ADMINISTRATIVOS / Itália VOLUME I : 1 - CARATTERI E FUNZIONE DELLA COLLEGIALITÀ. 1. Norme organizzative. Loro particolare rilievo nell’ordinamento amministrativo. Disciplinano gli apparati amministrativi nella loro struttura e nella loro funzione. La figura organizzatoria della collegialità. 2. Principio dell’adeguamento dell’organizzazione alla funzione. Attività vincolata e discrezionale della pubblica amministrazione. Varie teorie sulla discrezionalità. La discrezionaiità come potere di ponderazione per la cura dei pubblici interessi. 3. Correlatività tra potere discrezionale ed organizzazione degli apparati amministrativi. 4. Correlatività tra potere discrezionale e la struttura coilegiale o individuale degli apparati amministrativi. Analisi dei pregi e difetti dell’uno e dell’altro sistema. Applicazione del sistema coliegiale nelle funzioni amministrative di maggior rilievo e che implicano maggiore discrezionalità. 5. Rapporti tra interessi pubblici e strutture organizzative. La figura degli interessi pubblici oggettivi. Organi collegiali a carattere non rappresentativo: assolvono la funzione di ponderare il pubblico interesse con maggiore imparzialità e indipendenza. 6. La collegialità come figura di composizione tra titolari d’interessi diversi (GIANNINI). Vari tipi d’interessi: generali, particolari, speciali, ecc Posizione di tendenziale conflitto tra i vari interessi. 7. La collegialità come figura di composizione di interessi diversi che si agitano nel medesimo ordinamento organizzatorio o in ordinamenti organizzatori diversi. Organi collegiali rappresentativi ad interessi eterogenei. 2 - ISTITUZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI AMMTNISTRATIVI. 1. Fondamento degli organi coilegiali amministrativi. 2. Fondamento normativo: Costituzione, leggi, regolamenti. 3. Fondamento non normativo: provvedimenti amministrativi. Analisi del potere d’istituire organi collegiali amministrativi normativamente non previsti. Fondamento e limiti di tale potere. 3 - COSTITUZIONE DEGLI ORGANI COLLEGJALI AMMINISTRATIVI ED INVESTITURA DEI SINGOLI MEMBRI. 1. Formazione degli organi collegiali amministrativi. 2. Analisi degli elementi che vengono in rilievo nel procedimento di formazione o costituzione. Distinzione tra l’atto di costituzione e gli atti d’investitura dei singoli membri. L’atto di costituzione come atto formale e come fatto giuridico. 3. Presupposti storico-ambientali, temporali, ecc. per la valida costituzione di alcuni organi collegiali. 4. La scelta dei componenti. Forme di scelta: pubblica o privata. 5. Scelta operata direttamente dalla legge; dalla pubblica amministrazione; dal popolo. Criteri di scelta. 6. Sistemi di scelta: la nomina e l’elezione. 7. Nomina a scelta diretta. 8. Nomina a scelta indiretta. 9. Il sistema elettivo. Limiti della scelta. La posizione giuridica di eleggibile. Requisiti attinenti alia capacità giuridica ed alia legittimazione. 10. Requísiti positivi generali per acquisire la posizione di eieggibile: età, cittadinanza italiana, ecc. Requisiti generali negativi: inesistenza di indegnità morali: falliti, ammoniti, concessionari di case da gioco, ecc. 11. Requisiti specifici: titoli di studio, titoli professionali, cariche, ecc. 12. Cause di anominabilità o ineleggibiiità attinenti a posizioni, cioê a modi di essere del soggetto verso altri, o a situazioni giuridiche, cio a modi di essere giuridici della condotta di un soggetto in ordine al verificarsi di evenienze giuridiche. 4 - INELEGGIBILITA’ ED INCOMPATIBILITA’ DEI MEMBRI DEGLI ORGANI COLLEGIALI kMMINISTRATIVI. 1. L’istituto della incompatibilità. Distinzione dalla ineieggibilità. Fondament legislativo. 5 - L'ASTENSIONE DEI MEMBRI DEGLI ORGANI COLLEGIALI AMMINISTRATIVI. 1. L'istituto delI'astensione. 2. Problema se l'istituto dell'astensione possa trovare applicazione oltre i casi espressamente previsti. Tesi del GUICCIARDI e del VITTA. 3. Analisi della natura e dei caratteri delle norme che regolano l'astensione. Norme suscettibili d'integrazione analogica. 4. Situazione soggettiva di legittimazione. Mancanza d'interessi personali potenziali o attuali nelI'esercizio di pubbliche funzioni. Principio che l'interferenza attuale o potenziale d'interessi personali diretti o indiretti nell'esercizio di pubbliche funzioni vizia la legittimazione dei soggetto agente. Applicazione del suddetto principio in via immediata (ricorso al principio) o mediata (estensione della norma). 6 - LE MODIFICAZIONI DEGLI ORGANI COLLEGIALI AMMINISTRATIVI. 1. Modificazioni degli organi collegiali nel corso della loro esistenza. 2. Rinuncia o dimissioni volontarie. Distinzione tra la posizione di membro di organo colIegiale a carattere obbligatorio e quella a carattere facoltativo. 3. Problema se le dimissioni abbiano efficacia indipendente o nono Necessità dell'accettazione. 4. Forma delle dimissioni. Organo competente ad accettarle. 5. La decadenza. Cause che la determinano. L'opzione: forma, termini. 6. Rapporti tra decadenza ed opzione. 7. Distinzione tra decadenza sanzionatoria e non sanzionatoria. Procedimento per la dichiarazione di decadenza. 8. La surrogazione. 9. Forme di surrogazione. 7. L'ESTINZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI AMMINISTRATIVI. 1. L'estinzione degli organi collegiali. Cause che possono determinaria: a) scadenza del termine. 2. b) Esaurimento dell'oggetto. 3. c) Impossibilità di espletare le funzioni. 4. d) Lo scioglimento. 5. Esame della legislazione relativa allo scioglimento dei Consigli comunali. 6. Esame dei motivi previsti dalla nostra legislazione per lo scioglimento degli organi collegiali amministrativi. 7. II potere di scioglimento: limiti, forme. 8. Effetti dell'atto di scioglimento. 9. Lo scioglimento nei casi non espressamente previsti dall'ordinamento positivo. 8 - LA STRUTTURA INTRAORGANICA DEGLI ORGANI COLLEGIALI AMMINISTRATIVI. 1. Posizione giuridica dei membri degli organi collegiali: membri effettivi. 2. Membri supplenti. 3. Membri aggregati. 4. Membri interventori. 5. Rappresentanti di volontà e rappresentanti d'interessi. 6. Funzione della rappresentatività in alcuni organi collegiali. 7. Rendere piú aderente I'attività svolta dai vari componenti dei collegio ai bisogni, alle esigenze, agli interessi economici, morali, ecc. dei gruppi, collettività, ecc. Caratteri distintivi tra organi collegiali rappresentativi ad interessi eterogenei od omogenei. 8. Rapporti tra rappresentanza ed elezione.pago. 9. L'ufficio di Presidente. Forma d'investitura: nornina. 10. Elezione. 11. Posizione del Presidente: primazia. 12. Poteri del Presidente. 13. Potestà direttiva. Potere disciplinare. Disamina delle varie sanzioni. 14. Sospensione e scioglimento dell'adunanza. 15. Potere di polizia. Disamina delle varie sanzioni: avvertimento, espulsione, arresto. 16. Presidenza provvisoria. Caratteri, finaIità. 17. La figura del Vice-Presidente. 18. L'ufficio di Presidenza. Il ConsigIio di Presidenza. 19. Funzioni deI Presidente. Esclusive o concorrenti. 20. La figura del relatore. 21. La figura del segretario. VOLUME II : CAPITOLO I - LA CONVOCAZIONE. 1. L'atto di convocazione - Forme diverse di convocazione 10 relazione ai vari tipi di collegi. 2. Eteroconvocazione ed intraconvocazione - Forma particolare d'in traconvocazione: la c.d. autoconvocazione. 3. Organi competenti. Competenza esclusiva e competenza concorrente. 4. Atti d'iniziativa per la convocazione - Natura giuridica di tali atti - Effetti. 5. L'atto di statuizione della convocazione - Forma - Discrezionalità. 6. Circostanze temporali. 7. Circostanze di luogo. 8. La comunicazione della convocazione - Organi cornpetenti - Termini - Luogo. 9. Ordine del giorno - Natura e funzione - Principio delIa immutabilità - Ordine del giorno suppletivo. CAPITOLO II - L'ADUNANZA. 1. Quorum strutturale e quorum funzionale - Distinzione - Effetti. 2. Quorum integrale - Applicazione - Organi collegiali nei quali l'attività di giudizio assume carattere esclusivo e preminente rispetto all'attività volitiva. 3. Quorum parziale: maggioritario (assoluto o speciale); paritario e minoritario. 4. Determinazione deI quorum - Quorum legale o formale e quorum reale. 5. Quorum economico-patrimoniale. 6. II problema dell'astensione in relazione aI calcolo del quorum strutturaIe - Astensione obbligatoria e astensione facoltativa - Distinzione - Effetti. 7. Sussistenza o non del quorum strutturaIe - Esclusione presunzione sussistenza - Accertamento. 8. Adunanze pubbliche e adunanze segrete. 9. Adunanze segrete. 10. Adunanze in prima convocazione e adunanze in seconda convocazione - Caratteri distintivi - Efíetti. 11. Adunanze in sessione ordinaria e adunanze in scssione straordinaria. CAPITOLO III - LA VOTAZIONE. 1. Le varie forme di votazione: espressa, tacita, orale, scritta, palese, segreta, ecc. 2. Esame deI problema deIla fungibilità o non tra le varie forme di votazione. 3. Votazione palese e votazione segreta - Applicabilità. 4. Distinzione tra organi colIegiali nei quali assume carattere esclusivo o prevalente la funzione volitiva e quelli nei quali assume carattere esclusivo o prevalente la funzione di giudizio - Effetti ai fini della forma di votazione da adottare. 5. Le operazioni di scrutinio - Schede nulle. 6. II risultato della votazione in relazione al quorum funzionale - Varie forme di quorum funzionale: integrale, parziale (maggioritario speciale, assoIuto, relativo). 7. Quorum funzionaIe paritário - Votazione di ballottaggio. 8. La determinazione del quorum funzionale in relazione alle varie figure giuridiche soggettive: membri assegnati, in carica, presenti, votanti e in relazione ai voti (validi, in bianco, espressivi). 9. Esame del problema circa la computabilità tra i votanti di coloro che depongono scheda bianca. 10. Sulla computabilità degli astenuti negli organi coIlegiali costituzionali (Carnera dei deputati e Senato). 11. La prodamazione. CAPITOLO IV - LA VERBALIZZAZIONE. 1. La docurnentazione delI'attività collegiale - II c.d. processo verbale. 2. La funzione deI segretario. 3. II contenuto deI verbale. 4. Redazione, lettura e approvazione del verbale. 5. Elementi per Ia validità del verbale. |