PP569 Analítico de Periódico | |
IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DEI MINISTRI A COMPARIRE NELLE UDIENZE PENALI DOPO LA SENTENZA COSTITUZIONALE N. 23 DEL 2011 Il legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei Ministri a comparire nelle udienze penali dopo la sentenza costituzionale n. 23 del 2011 / [comentário de] Giampietro Ferri Rivista italiana di diritto e procedura penale, Milano, Nuova serie a.54n.1(Gennaio-Marzo2011), p.290-299 DIREITO PROCESSUAL PENAL / Itália, ESTATUTO DOS DEPUTADOS / Itália, AUDIÊNCIA / Itália, DIREITO CONSTITUCIONAL / Itália, JURISPRUDÊNCIA CONSTITUCIONAL / Itália 1- Il legittimo impedimento a comparire nelle udienze penali introdotto dalla l. n. 51/2010 a tutela del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri. 2- La precedente giurisprudenza costituzionale sul legittimo impedimento: l'inammissibilità di una presunzione legale assoluta. 3- La sentenza Corte cost. n. 23/2011: l'illegittimità costituzionale dell'impedimento continuativo previsto dall'art. 1, comma 4, l. n. 51/2010. 4- (segue) l'impedimento puntuale e specifico disciplinato dalla l. n. 51/2010: l'illegittimità dell'art.1, comma 3, nella parte in cui non prevede che il giudice valuti in concreto l'impedimento. 5- (segue) l'interpretazione conforme a Costittuzione dell'art.1, comma 1: il legittimo impedimento comprende solo le attività «coessenziali» alle funzioni di Governo. 6- Conclusioni. |