Biblioteca PGR


PP665
Analítico de Periódico



PASQUARIELLO, Caterina, e outro
Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 : alcune rilevanti novità nella disciplina dei gruppi bancari e delle partecipazioni detenibili dalle banche / Caterina Pasquariello, Simona Sardelli
Le Nuove Leggi Civili Commentate, Milano, a.38 n.2 (marzo-aprile 2015), p.278-303


DIREITO BANCÁRIO / Itália

La Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 della Banca d’Italia (nei suoi vari aggiornamenti del 6 maggio – 21 maggio – 17 giugno 2014) si inserisce nel quadro del recepimento in Italia della CRD e CRR IV (Capital Requirements Directive and Regulation – 2013/36/UE e Reg. n. 575/2013), nonché del- le norme tecniche di regolamentazione e attuazione (regulatory technical standard e implementing technical standard) adottate dalla Commissione Europea di concerto con l’Autorità Bancaria Europea (ABE) e le altre Autorità di Supervisione (ESA). Il 1 gennaio 2014 è infatti diventata applicabile la disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento che, in sostituzione delle dirr. 2006/48/CE e 2006/49/CE del Parlamento e del Consiglio, traspone nell’ordinamento dell’Unione Europea le raccomandazioni e gli standards definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria negli accordi approvati nel dicembre 2010 – cd. Basilea 3 – con l’intento di promuovere un sistema bancario più solido e più resistente agli shock finanziari. La nuova legislazione europea in materia di vigilanza prudenziale delle banche e delle SIM si compone quindi di due atti: il reg. UE n. 575/2013 e le relative norme tecniche di diretta e immediata applicazione negli Stati membri (in materia di requisiti patrimoniali minimi, leva finanziaria, rischio di liquidità, fondi propri e informativa al pubblico) e la dir. 2013/ 36/UE, che invece ha richiesto di essere recepita nei singoli ordinamenti tra le fonti nazionali con norme di attuazione e applicazione della disciplina comunitaria. In questo quadro, la circolare in oggetto mira a riordinare e razionalizzare il sistema previgente, raccogliendo le disposizioni precedentemente contenute in una pluralità di fonti regolamentari, oltre ad altre disposizioni non dettate mediante circolari. Tuttavia, non si tratta di un’opera di mero adattamento alla legislazione sovraordinata, ma realizza parallelamente la revisione sostanziale e il coordinamento redazionale dell’intera normativa bancaria di competenza della Banca d’Italia: l’obiettivo strategico finale è quello di contribuire alla creazione di un single rulebook applicabile a tutte le istituzioni finanziarie del Mercato Unico, ossia di una disciplina unica e di armonizzazione delle normative prudenziali degli Stati membri che costituirà la cornice normativa nella quale il cd. Meccanismo di vigilanza unico (Single Supervisory Mechanism - SSM) eserciterà le proprie funzioni di vigilanza, così da assicurarne l’omogenea applicazione nei paesi dell’area dell’euro e negli altri Stati membri aderenti.